We Are Legion The Story of the Hacktivists

Pubblicato il 25 Mag 2013 in Documentario

WeAreLegionTheStoryoftheHacktivistsWikileaks, la primavera araba, la lotta contro scientology, i meme di internet, la maschera di Guy Fawkes, uno dei più grossi danni alla sicurezza di Sony e Mastercard e molto altro, sono le parti più in vista di Anonymous, un movimento nato in rete da un collettivo che era solito immettere online scherzi e battute, ma che si è reso conto di avere un potere e di volerlo usare per protestare. Nasce l’hacktivism, crasi di hacking e activism, l’attivismo a mezzo computer che non disdegna la materializzazione fisica e che soprattutto subisce conseguenze reali per le proprie dimostrazioni virtuali.
Per la prima volta in un documentario alcuni dei membri più importanti e influenti di Anonymous sono intervistati, dicono la loro opinione e raccontano la persecuzione legale subita per quello che hanno fatto e continuano a fare nel nome della libertà di parola e di pensiero online (e quindi nel mondo reale).
Quella dell’ingresso della tecnologia nella nostra società è la storia più importante e urgente che si possa raccontare e il documentario di Brian Knappenberger si configura in questo senso come un’opera a metà tra il didattico e il militante: racconta tutto del movimento, partendo dalle origini (pratiche e ideologiche) e ne indaga le motivazioni, senza mai nascondere la propria adesione alla causa.
Per spiegare Anonymous, Knappenberger ne nega l’assunto di base, ovvero lo racconta attraverso l’individualismo, intervistando alcune delle persone che lo compongono da più tempo, i protagonisti di azioni informatiche ben oltre il limite del legale, motori propulsori di un movimento che invece ha la propria forza nel non avere leader, struttura o organizzazione. Eppure è indispensabile individuare delle “voci” per raccontare una storia senza appoggiarsi al passato.
Il pregio maggiore di We are legion sta infatti nel non cercare esempi storici, dei precedenti o dei paragoni con cosa è già stato in materia di attivismo politico. Sebbene le azioni e le idee di Anonymous non siano molto diverse da quelle che hanno animato gli attivisti dei decenni passati, il documentario le racconta con occhio vergine, come quello di chi aderisce alla causa, suggerendo solo nel finale quel che non può dire, ovvero che la logica prosecuzione di esso siano i vari Occupy spuntati in giro per il mondo a partire da Wall street.
Raccontando solo la storia di Anonymous, We are legion riesce nell’impresa di mostrare come questa coincida con la storia delle sommosse più importanti degli ultimi anni, dimostrando ancora una volta come la cultura legata alla rete e alla tecnologia, oggi, sia l’unica in grado di interpretare la società attuale, nel business come nell’attivismo politico…

 

Versione: DvdRip – Sub-ITA

 

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