The Agency

Pubblicato il 29 Mar 2012 in Azione

In onda in America per la prima volta il 27 settembre 2001, appena due settimane dopo l’attentato alle Torri Gemelle, è tra le serie che più ha risentito del dramma avvenuto al World Trade Center (si veda, ad esempio, l’episodio sulla minaccia dell’antrace). E così, quello che doveva essere un serial su come la CIA si fosse adeguata al clima post Guerra Fredda, è diventato un ritratto delle paure degli americani di fronte alle minacce del terrorismo internazionale in casa propria. Non è un caso che uno dei protagonisti, al termine del primo ciclo, lasci l’Agenzia per problemi psicologici dopo aver indagato sulle falle dell’intelligence in occasione degli attentati dell’11 settembre. A capo della Central Intelligence Agency siede il direttore dai capelli bianchi Alex Pierce (Ronny Cox), passato con nonchalance dagli anni della cortina di ferro ai giorni nostri, dalle missioni sul campo ai più sofisticati congegni tecnologici. Carl Reese (Rocky Carroll) è il sardonico vice di Pierce che funge sia da mediatore che da cinico risolutore; l’infiltrato di punta è senza dubbio l’operativo Matt Callan (Gil Bellows), appena ripresosi – sebbene con i suoi personalissimi scheletri nell’armadio – dalla misteriosa morte del fratello; Lisa Fabrizzi (Gloria Reuben), in forze all’antiterrorismo, è stata assunta dal fratello di Callan ed è colei che lascerà la CIA dopo aver acceso i riflettori sulla leggerezza dell’operato dei servizi segreti in occasione dell’attentato alle Twin Towers; la nuova assunta Terri Lowell (Paige Turco) è l’esperta di tecnologie, in grado di contraffare documenti e aiutare on line gli agenti in missione; al suo fianco si colloca il mago dei computer Lex (Richard Speight jr.); a capo di Terri e Lex c’è Joshua Nankin (David Clannon), direttore dell’ufficio Servizi Tecnici; infine, c’è il brillante e idealista Jackson Haisley (Will Patton), perennemente in ufficio e sempre pronto a moraleggiare sulle attività dell’Agenzia, come se si trattasse di un ente benefico. Con l’evolversi delle vicende, Pierce viene licenziato dopo aver mentito a una commissione governativa su una missione di aereispia in Peru´ ; il suo posto viene preso da Robert Quinn (Daniel Benzali), già a capo della CIA in passato. Più avanti gli succede il senatore Tom Gage (Beau Bridges), anche se Quinn, relegato a fare da trait d’union tra la CIA e la Sicurezza Nazionale, tenterà in ogni modo di riconquistarsi la poltrona. Callan finisce ucciso in una missione e al suo posto entra in gioco A.B. Stiles (Jason O’Mara), il quale comincia subito col piede giusto imbastendo una relazione tiraemolla con la Lowell durante una missione in Afghanistan. Alla fine viene rivelato che Nankin è in realtà un infiltrato di Quinn, mentre la Lowell viene catturata dai nordcoreani e addobbata con una collana esplosiva! Tra gli altri casi internazionali di cui si occupa l’Agenzia: un attentato a Fidel Castro che la CIA deve tentare di sventare per non essere accusata di averlo provocato, i colpi di stato in Indonesia, la caccia ai carnefici di Al Qaeda. Del telefilm ha scritto Aldo Grasso sul “Corriere della Sera”: “La CIA non è un ente di beneficenza, si sa, e la sua filosofia si può racchiudere in questa scena. C’è un ufficiale che sta festeggiando con un collega appena trasferito ad altro incarico, alza il calice e dice: ‘A un lavoro ben fatto, nella speranza che un giorno il nostro lavoro non sia più necessario’. Certo, sulla nozione di ‘ben fatto’ si potrebbe aprire un dibattito ma l’idea della CIA come ‘male necessario’ è proprio la concezione che informa di sé la serie […] Racconta le azioni dell’intelligence americana nella lotta contro il terrorismo internazionale con lo scopo, ovviamente, di ritinteggiare l’immagine molto offuscata dell’Agenzia […] L’America riflette così: sulle sue paure, sui suoi metodi, sul male, sulla necessità”. L’ideatore Michael Frost Beckner è anche produttore esecutivo, in quest’ultima veste al fianco di Shaun Cassidy, Gail Katz e Wolfgang Petersen. Musiche – tambureggianti ed enfatizzanti –diJonEhrlich. Le riprese sono state effettuate tra Los Angeles e Washington. A riprova dei “buchi neri” dell’intelligence americana, si noti come nel dodicesimo episodio del secondo ciclo compaia come guest-star quella Gabrielle Carteris che in Beverly Hills, 90210 (1990) vestiva i panni di Andrea Zuckerman. E nessuno che l’ha sottoposta al metaldetector…

 

Versione: DvdRip – Qualità Video:10 – Audio:10
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