Pa-ra-da

Pubblicato il 11 Lug 2013 in Drammatico

ParadaRomania, 1992. Tre anni dopo la caduta del regime di Ceausescu Miloud Oukili, clown di strada francese di origini algerine, giunge a Bucarest. Qui si trova di fronte a una realtà terribile. Centinaia di bambini dai tre ai sedici anni vivono nel sottosuolo della città, sopravvivono grazie a furti, accattonaggio e prostituzione. Si tratta di bambini scappati da squallidi orfanotrofi o da altrettanto deleterie situazioni familiari. Miloud ha un sogno: vincere la loro indifferenza a tutto (causata anche dai vapori di colla o di vernici che inalano come droga). Ci riesce con lavoro lungo e faticoso conquistandone la fiducia e trasformandoli in artisti di strada che oggi sono noti in tutto il mondo.
Marco Pontecorvo, noto direttore della fotografia, prosegue la ricerca appassionata nei confronti delle storture della società che già era propria dell’indimenticato padre Gillo (a cui il film è dedicato). Lo fa con rispetto per la materia, consapevole com’è della difficoltà di raccontare una realtà che ha i suoi protagonisti (Miloud in testa) tuttora attivi e riconoscibili. Pontecorvo tocca inevitabilmente le corde della commozione (in particolare grazie alla bravura del giovanissimo neoattore che interpreta Cristi) ma lo fa con pudore, attento com’è a non realizzare un’agiografia dal tono un po’ favolistico ma consapevole di una tragica condizione umana ancora non sanata (a Bucarest come in altre, troppe parti del mondo). La clownerie, così come nella vera storia dei ragazzi, diventa l’occasione di sorriso in mezzo al dolore. Si tratta però sempre di un sorriso amaro in cui però una regola domina: quella del rispetto per la parola data e per le persone. Una regola che troppo spesso la società dimentica…

 

 

 

Versione: DvdRip – Qualità V:10 – A:10

 

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  • patty

    molto bello!!! da vedere!!!

  • patty

    molto bello””” da vedere!!! denuncia una realtà triste e come alle volte la volontà di persone sensibili possa risolvere grandi problemi senza neanche l’aiuto delle istituzioni che anzi per questioni di convenienza cercano di fare rimanere le situazioni nella piu estrema precarietà…