Love for Life

Pubblicato il 30 Mar 2012 in Drammatico

Un traffico illecito di sangue condotto dallo spregiudicato Qi Quan porta alla diffusione del virus dell’HIV in un villaggio cinese, instaurando un rapporto di paura e diffidenza tra sani e infetti con i secondi presto condotti in una vecchia scuola trasformata in un’improvvisata casa di cura. A gestire la dolorosa vita dei contagiati è proprio l’anziano padre di Qi Quan e del più giovane De Yi, che si innamorerà presto della bella Qin Qin. Entrambi malati e sempre più indispensabili l’uno all’altra, sceglieranno insieme in quale modo condurre i loro ultimi giorni di vita.
Grazie alla voce di un bambino – in grado di osservare le azioni veramente dall’“alto” – siamo condotti senza invadenze in un allucinante angolo di mondo tra passaggi teneri e crudezze, sequenze di cupa drammaticità e sprazzi lirici. Già rinomato direttore della fotografia per i connazionali Zhang Yimou e Chen Kaige, regista premiato a Berlino con il notevole Peacock (2005), qui alla sua terza prova, Gu Changwei utilizza uno stile apparentemente frontale sia quando posa lo sguardo all’interno delle dinamiche della micro-società creatasi nella scuola lazzaretto sia nel seguire il rapporto d’amore tra i due malati di AIDS. Più riuscita rispetto alla prima parte, dove il ritmo s’innesca attraverso un uso poco inventivo della colonna sonora o mediante singole sequenze ad effetto, la dettagliata descrizione delle difficoltà affrontate dai due protagonisti per vedersi riconoscere la legittimità del loro legame diventa il cuore di una pellicola fino ad allora indecisa sul registro da tenere. L’asciuttezza del cineasta lascia poi il passo a momenti di straziante disperazione con dettagli che male si amalgamano nell’incerta partitura di questo requiem in rosso (oltre ad essere il colore del sangue, dunque del virus e della morte, è anche quello degli agognati certificati di matrimonio) su un tema capitale della contemporaneità. Dopo aver deciso di continuare a vivere, De Yi e Qin Qin scelgono, nonostante tutto, una strana forma di momentanea felicità, un amore per la vita totale, mentre, da parte sua, il cattivo e affarista Qi Quan rimane immobile in una sgradevole e troppo schematica cecità morale. Accompagnato ancora dalle parole del giovanissimo narratore, il predicatorio movimento di macchina verso l’alto con cui si chiude il film ne chiarifica in maniera esemplare la natura…

 

Versione: DvdRip – Sub-ITA
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