Johnny English – La Rinascita

Pubblicato il 10 Dic 2011 in Commedia

Autoesiliatosi in un monastero shaolin in seguito al fallimento di un’importante missione di sicurezza internazionale Johnny English è richiamato d’urgenza dall’MI5 perchè, malgrado la nomea che si è fatto e l’antipatia dei suoi colleghi, è l’unico in grado di sventare l’attentato previsto contro il primo ministro cinese.
Il primo film di Johnny English arrivava a cercare un rilancio da protagonista per la carriera di Atkinson, prima impantanato nel gigantesco successo del suo mr. Bean e successivamente impiegato da Hollywood in ruoli da comprimario e caratterista.
A quasi 8 anni di distanza (e con un lungometraggio dedicato a mr. Bean in mezzo) arriva un altro film sulla spia inglese, più centrato sulla trama, meno dedicato alle gag (sebbene comico) e disperatamente in cerca di una “modernità”.
Johnny English – La rinascita vuole infatti inserirsi in un filone di parodie che non sono tali, che si differenziano dagli spoof classici (quelli di Mel Brooks) perchè rinnegano la componente più demenziale e metacinematografica per concentrarsi sul film e realizzare un ibrido, fatto di fedeltà al genere e comicità. Parodie per un’era in cui tutto si mescola.
La sola volontà non basta però, Johnny English – La rinascita tentando di essere entrambe le cose (un film serio di spionaggio e una commedia) non riesce ad essere nessuna delle due. Con una trama prevedibile in ogni svolta, raccontata senza nessun guizzo e un umorismo spesso azzeccato ma di certo classico in ogni componente, qualsiasi velleità di modernità si infrange contro una messa in scena che non risparmia in prevedibilità.
I modelli di Atkinson rimangono sempre i migliori (l’inadeguatezza unita all’arroganza del Clouseau di Sellers) e la sua abilità nella comicità slapstick senza parole è immutata, a cambiare sono le ambizioni intorno a lui, la portata dell’opera che vuole realizzare e l’idea di essere, oltre che comico, anche cineasta (è lui il primo a ricordare come segua qualsiasi passo dei suoi film pur non essendone regista, dalla scrittura fino alla sala di montaggio). Come i grandi comici del passato Atkinson ha una maschera unica che interpreta con maestria, forse per questo si adatta male ad un tempo in cui si chiede a tutti di saper fare tutto per essere dei grandi…

Versione: BDRip – Qualità Video:10 – Audio:10

 

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