Genova

Pubblicato il 27 Feb 2014 in Drammatico
Trailer

imm (5)Mary e Kelly rimangono orfane di madre dopo un incidente stradale che rischia di uccidere anche loro. Joe invece, il padre, non era presente e ora deve recuperare le fila della sua famiglia. Per farlo accetta un lavoro a Genova, spostando se stesso e le figlie dall’America in Italia. Arrivano d’estate per ambientarsi prima che inizi l’anno scolastico e tra puntatine al mare, visite turistiche e apparizioni fantasmagoriche tutti e tre dovranno venire a patti con il lutto e ricomporre il rapporto con gli altri.
Si entra con suggestioni rosselliniane di emozionanti viaggi in Italia e si esce con la cocente delusione di un film commissionato e mal riuscito dove nemmeno Genova sembra interessante.
Michael Winterbottom, regista altre volte interessante, non riesce a cogliere e sfruttare a pieno i molti spunti con cui egli stesso contamina il suo film. Il mutamento interiore esemplificato dal trasferimento in una nuova città, lo spaesamento fisico (i personaggi si perdono sempre) che rispecchia quello interiore, il nucleo familiare che cerca un nuovo equilibrio e ancora il contrasto di due culture e due modi di vita diversi (quello americano e quello italiano) sono solo sforzi intellettuali che lo spettatore si deve affrettare a sviluppare senza l’aiuto del regista per avere qualche soddisfazione.
Girato in digitale con apprezzabile economia di mezzi ed evidente rapidità, Genova cerca un rapporto simbiotico con la città del titolo, rinunciando a darne un’immagine cartolina e preferendo mostrare quello che serve alla storia (i vicoli sporchi e pieni di topi, la prostituzione come anche le spiagge assolate e i monumenti). Le vie e la loro fauna dovrebbero essere il contraltare dei veri protagonisti della storia, i tre americani in cerca di se stessi lontani da casa, invece non riescono ad essere più che una curiosità da straniero.
Forse non è un’opera pensata per gli italiani o forse non è un’opera pensata e basta. Winterbottom sembra più a suo agio con uno stile di racconto barocco e dalla mano pesante invece che con questo minimalismo raffinato e delicato, in questo non c’è nulla di male, basta conoscere se stessi. Fonte Trama

Versione: DVDRip – Qualità: A.10 – V.10

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