Generazione 1000 euro

Pubblicato il 18 Mar 2013 in Commedia


Generazione1000euroA Milano un gruppo di giovani neolaureati galleggia nell’orbita dell’instabilità esistenziale. Matteo, che si definisce un luogo comune, è un genio della matematica; nelle vesti di “cultore della materia” tiene lezioni sull’insostenibilità di Gödel, ma per tirare a campare lavora nel reparto marketing di un’azienda in odore di taglio del personale. L’amico e coinquilino Francesco mette in pratica la sua passione per la settima arte facendo il proiezionista in un cinema d’essay e osserva la vita come se fosse un film, dando un voto alle cose. Lasciato dalla fidanzata tirocinante in attesa di asportare il suo primo pancreas, e perse le sicurezze economiche di un terzo inquilino che li ha appena abbandonati con un debito, Matteo si trova diviso tra la passione e la ragione – e tra due donne che entrano con impeto nella sua vita – nell’eterna sospensione d’animo.
Se nel 2001, con Santa Maradona, Marco Ponti metteva in scena il precariato in quel di Torino e sette anni dopo Paolo Virzì ribatteva da Roma con il grottesco Tutta la vita davanti, Massimo Venier trova a Milano – e nel libro omonimo di Antonio Incorvaia e Alessandro Rimassa – l’ambientazione ideale per far luce su un tema che affligge la generazione mille euro.
Armato della sua solita delicatezza e di uno sguardo partecipe e insieme leggero, il regista di Chiedimi se sono felice s’incarica di raccogliere le esperienze comuni dei precari d’oggi convogliandole in una commedia pura, priva di quelle tinte nere che avevano contraddistinto gli impiegati senza contratto di Virzì.
La trama articolata e godibile su più fronti offre agli interpreti lo spazio per caratterizzare i loro personaggi e renderli verosimili all’interno di una fiction che traduce la realtà alterandola in favore dell’impianto narrativo. Nell’utilizzare la matematica e i personaggi secondari come valore aggiunto, Venier trova una formula fatta di piccoli dettagli, di battute e puntuali osservazioni capaci di divertire e allo stesso tempo descrivere l’attuale panorama italiano avvolto dall’incertezza del futuro professionale e sentimentale dei giovani.
Dimostrandosi ancora una volta capace di dirigere una variopinta rosa di attori (dall’ineccepibile Alessandro Tiberi al commovente professore di Paolo Villaggio), il regista regala a ognuno un momento da incorniciare e la realizzazione di un sogno a Matteo, che si sveglia, infine, con tutta la vita davanti…

 

Prima Parte: Versione: DvdRip – Qualità V:10 – A:10

Seconda Parte: