Doomsday Il giorno del giudizio

Pubblicato il 29 Mar 2013 in Azione


DoomsdayIlgiornodelgiudizioCon un muro, dove sorgeva nell’antichità il vallo di Adriano, la Scozia viene isolata in seguito alla comparsa di un virus inarrestabile. Trent’anni dopo, una fuga che riporta l’epidemia a Londra costringe il governo a inviare una spedizione nella zona contaminata per trovare qualche possibile sopravvissuto, forse grazie alla selezione naturale.
Dopo il più che lodevole The Descent e il grottesco Dog Soldiers, Neil Marshall realizza con Doomsday, una sorta di collage di altri film, mescolando i grandi classici della fantascienza post-atomica anni ’80 (Mad Max e 1997: Fuga da New York in primo luogo) e il film di zombie contemporaneo (Resident Evil e 28 giorni dopo, di cui sembra quasi di rivedere le immagini, fosse anche solo per l’ambientazione britannica). Nessun eroe mitico e sfaccettato come Iena Plissken o Mad Max dunque, ma una Rhona Mitra nei panni di una macchina da guerra, indistruttibile (ingiustificatamente) e che fa un po’ il verso alla Mila Jovovich di Resident Evil, finendo per creare un personaggio ormai di genere, di cui non si sentiva certo la mancanza: quello dell’eroina post-apocalittica.
Nella zona contaminata si va dal classico mondo arcaico-grottesco, punk e sado-maso, a una sorta di società medievale dominata da un tiranno-dio impersonato da Malcolm Mc Dowell, con tanto di costumi, drappi e armature recuperati misteriosamente (rinvio a Highlander?). Di originale poco o niente.
Doomsday è un bricolage non solo di generi ma di intere sequenze rubate ad altri film (tra cui Alien 2 o Interceptor), giustapposte in maniera insensata e fracassona. Decerebrato e consapevolmente trash come si presenta, il terzo lungometraggio di Marshall potrebbe persino risultare divertente e il ritmo sostenuto aiuta a non perdere mai l’attenzione, non fosse che la totale mancanza d’idee nuove rende la pellicola emozionalmente piatta: il genere è fin troppo codificato per stupire di fronte a scene già viste altrove.
In bilico tra l’omaggio, la parodia e il più banale remake commerciale, Doomsday, non sapendo da che parte stare, risulta in fin dei conti privo di pathos, prevedibile e sostanzialmente senza grande interesse…

 

 

Versione: DvdRip – Qualità V:10 – A:10

 

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  • andrea

    bel film